ISO 5178, ISO 4136, ISO 5173 e prove distruttive sulle saldature: strumentazione, modalità di prova e integrazione normativa in accoppiata con la ISO 148-1

ISO 5178 prove di trazione su giunti saldati

La ISO 5178 è una norma internazionale fondamentale per la valutazione delle proprietà meccaniche del metallo di saldatura mediante prova di trazione longitudinale. Tuttavia, per una qualificazione completa dei giunti saldati e per soddisfare pienamente i requisiti di controllo qualità richiesti in ambito industriale, la ISO 5178 deve essere letta e applicata in integrazione con altre norme complementari, in particolare ISO 4136, ISO 5173 e ISO 6892-1.

Queste norme definiscono un sistema coerente di prove distruttive, basato su differenti approcci (trazione e piegamento), che consente di analizzare in modo completo il comportamento meccanico della saldatura, del giunto e del materiale metallico.

ISO 5178: prova di trazione longitudinale sul metallo di saldatura

La ISO 5178 specifica il metodo per eseguire la prova di trazione longitudinale su provini cilindrici ricavati dal metallo di saldatura di giunti saldati per fusione in materiali metallici.

Obiettivo della ISO 5178

L’obiettivo principale della ISO 5178 è determinare le proprietà meccaniche intrinseche del metallo di saldatura, indipendentemente dal materiale base e dalla zona termicamente alterata (HAZ – Heated-Affected Zone).

Strumentazione di prova secondo ISO 5178

Per soddisfare la ISO 5178 è necessaria una strumentazione specifica e calibrata:

  • Attrezzatura di prova
    • Macchina universale di prova (UTM) per trazione, con controllo accurato di carico e deformazione.
    • Pinze con morsetti per provini cilindrici, compatibili con diametri tipicamente pari a 10 mm (o inferiori se consentito). In questo caso si consigliano modelli da 100 kN o più.
  • Attrezzatura per la preparazione del provino
    • Macchine utensili (CNC, tornio, seghe meccaniche) per l’estrazione e la finitura dei provini senza alterare le proprietà del materiale.
    • Strumenti di misura dimensionale per verificare diametri, lunghezze e concentricità.
    • Sistema di tracciabilità per identificare posizione e orientamento dei provini nel giunto saldato.

ISO 5178 – Modalità di prova

I provini vengono estratti longitudinalmente rispetto all’asse della saldatura, in modo che la parte parallela sia costituita esclusivamente da metallo di saldatura.
La prova di trazione viene eseguita fino a rottura secondo le modalità operative definite dalla ISO 6892-1, a temperatura ambiente controllata.

ISO 4136: prova di trazione trasversale sul giunto saldato

La ISO 4136 definisce il metodo per la prova di trazione trasversale su giunti saldati in materiali metallici.

Quali sono le differenze principali rispetto alla ISO 5178?

Mentre la ISO 5178 analizza il metallo di saldatura, la ISO 4136 valuta la resistenza meccanica del giunto saldato nel suo complesso, includendo:

  • materiale base,
  • zona termicamente alterata (HAZ),
  • metallo di saldatura.

Strumentazione di prova

La strumentazione è in gran parte condivisa con la ISO 5178:

  • macchina universale di prova,
  • pinze con morsetti per provini piatti,
  • strumenti di preparazione e misura,
  • ambiente di prova controllato.

Modalità di prova

I provini sono estratti trasversalmente rispetto alla saldatura.
La prova di trazione viene eseguita fino a rottura, registrando il carico massimo e la posizione di frattura.
Anche in questo caso, le modalità operative di trazione fanno riferimento alla ISO 6892-1.

ISO 5173: prove di piegamento (bend test) sulle saldature

La ISO 5173 introduce una tipologia di prova differente ma complementare: la prova di piegamento su giunti saldati. Si tratta dunque di una prova facente parte della famiglia delle prove di flessione.

Obiettivo della ISO 5173

La ISO 5173 è progettata per:

  • individuare difetti superficiali e sub-superficiali,
  • valutare la duttilità del giunto saldato,
  • verificare il comportamento della saldatura sotto deformazione plastica.

Tipologie di prova

La norma prevede:

  • prove di piegamento di faccia, di radice e laterali,
  • configurazioni trasversali o longitudinali,
  • applicazione su giunti con o senza cladding (specifica apposizione di materiale).

Strumentazione specifica

Oltre alle attrezzature di preparazione dei provini, la ISO 5173 richiede una specifica attrezzatura per prove di flessione:

  • dispositivi di piegamento (pressore superiore, detto anche former),
  • rulli e supporti di piegamento,
  • sistemi per controllare l’angolo o il raggio di piegamento.

Differenza rispetto alle prove di trazione

A differenza di ISO 5178 e ISO 4136, la ISO 5173 non misura parametri di resistenza a trazione, ma fornisce una valutazione qualitativa e visiva del comportamento della saldatura.

ISO 6892-1: norma di riferimento per le prove di trazione

La ISO 6892-1 è la norma di base per la prova di trazione sui materiali metallici a temperatura ambiente.

Ruolo della ISO 6892-1

Questa norma:

  • definisce le modalità operative di prova di trazione,
  • stabilisce criteri per velocità di deformazione, controllo del carico, misurazione dell’allungamento,
  • rappresenta il riferimento metodologico per le prove di trazione previste da ISO 5178 e ISO 4136.

La ISO 6892-1 non è specifica per le saldature, ma è essenziale per garantire ripetibilità, confrontabilità e validità dei risultati. Ne parliamo in dettaglio nell’apposito articolo dedicato alla normativa ISO 6892-1.

Integrazione delle norme: punti di contatto e differenze (ISO 5178, ISO 4136, ISO 5173, ISO 6892-1, ISO 148-1)

Dal punto di vista della strumentazione e delle modalità di prova:

  • ISO 5178 e ISO 4136 condividono la tipologia di strumentazione di prova (macchina di trazione con pinze) e fanno entrambe riferimento alla ISO 6892-1.
  • ISO 5173 utilizza la stessa infrastruttura di preparazione dei provini, ma richiede attrezzature dedicate al piegamento (macchina universale, con bending tool).
  • Le quattro norme sono complementari, non alternative: ciascuna analizza un aspetto diverso del comportamento della saldatura.

Può tornare utile un riassunto operativo delle norme

ISO 5178

Norma per la prova di trazione longitudinale sul metallo di saldatura.
Consente di determinare le proprietà meccaniche intrinseche del cordone di saldatura.
Richiama la ISO 6892-1 per le modalità di esecuzione della prova di trazione.

ISO 4136

Norma per la prova di trazione trasversale sul giunto saldato.
Valuta la resistenza complessiva del giunto, includendo materiale base, HAZ e saldatura.
Integra e completa i risultati ottenuti con la ISO 5178.

ISO 5173

Norma per le prove di piegamento sulle saldature.
Serve a individuare difetti e a valutare la duttilità del giunto sotto deformazione plastica.
È complementare alle prove di trazione.

ISO 6892-1

Norma di riferimento per la prova di trazione sui materiali metallici.
Fornisce il metodo base utilizzato da ISO 5178 e ISO 4136 per garantire risultati affidabili.

Come procedere, dunque?

Applicare correttamente la ISO 5178, insieme a ISO 4136, ISO 5173 e ISO 6892-1, significa adottare un approccio strutturato e completo al controllo distruttivo delle saldature.
L’integrazione di queste norme consente di valutare resistenza, duttilità e qualità complessiva del giunto saldato, garantendo conformità normativa, affidabilità dei risultati e sicurezza dei componenti metallici.

Vogliamo andare oltre nel mondo delle prove distruttive sulle saldature?

Se siete alla ricerca di un “ecosistema di prova” completo per eseguire le prove distruttive sulle saldature, la prova Charpy è un complemento rilevante alle prove di trazione ISO 5178, ISO 4136 e ISO 5173 e non, come già accennato per le altre, un sostituto. La prova Charpy non misura direttamente le proprietà statiche (come tensione ultima o resistenza di giunto), ma fornisce valutazioni essenziali della tenacità dinamica e della tendenza alla frattura fragile, aspetti che le prove di trazione da sole non catturano pienamente. Questo è particolarmente importante per giunti saldati in condizioni critiche come basse temperature, carichi d’urto o strutture soggette a sollecitazioni dinamiche.

ISO 5178 e l’importanza della prova di resilienza Charpy per la qualificazione delle saldature

Nel contesto delle prove distruttive su saldature, norme come ISO 5178 (prova di trazione longitudinale), ISO 4136 (prova di trazione trasversale), ISO 5173 (prova di flessione “bend test”) e ISO 6892-1 (prova di trazione su materiali metallici) offrono una caratterizzazione meccanica esaustiva delle saldature dal punto di vista statico e di resistenza alla deformazione plastica.

Tuttavia, per valutare la tenacità dei materiali e la loro capacità di resistere a urti e fratture fragili, soprattutto in condizioni di esercizio critiche, è altrettanto importante includere la prova Charpy nel piano di qualificazione delle saldature. Essa viene eseguita per mezzo di uno strumento di prova chiamato Pendolo di Charpy, il cui funzionamento verrà analizzato a breve.

Cosa misura la prova di resilienza Charpy e perché è utile per le saldature

La prova di impatto Charpy valuta l’energia assorbita da un provino intagliato quando viene colpito da un pendolo oscillante ed è espressa in Joule (J). Questa energia è un indicatore diretto della tenacità dinamica del materiale e indica la sua resistenza alla frattura in condizioni d’urto o brusche sollecitazioni.

Mentre una prova di trazione classica fornisce informazioni su resistenza e deformabilità sotto carichi continui, la prova Charpy rivela comportamenti che diventano critici in condizioni dinamiche o di bassa temperatura, includendo:

  • Transizione duttile-fragile: la prova di Charpy permette di individuare la temperatura alla quale il materiale passa da un comportamento duttile a fragile, un parametro fondamentale in applicazioni criogeniche o in ambienti freddi. Per questo genere di test, è richiesto l’utilizzo di una camera di raffreddamento, o di un criostato.
  • Resilienza del giunto saldato: misurare l’energia assorbita da provini intagliati prelevati dalla zona saldata aiuta a valutare la tenacità residua dopo saldatura, dato che processi termici e microstrutturali possono ridurre la capacità di assorbire energia prima della frattura. L’intaglio viene eseguito mediante l’uso di una brocciatrice idraulica con possibilità di brocciare profili a “V” KV oppure a “U” KU.
  • Comparazione microstrutturale e comportamento di frattura: la prova Charpy può distinguere zone più fragili nella zona termicamente alterata (HAZ) o nel metallo di saldatura stesso.

In altre parole, la prova Charpy non contraddice né sostituisce le prove di trazione o di bend test: le tre categorie di prove sono complementari e forniscono informazioni diverse e sinergiche sulla qualità del giunto saldato – statico e dinamico. Richiedono l’impiego di due differenti strumentazioni (macchina universale di prova in configurazione trazione e flessione, più pendolo di Charpy per prove di resilienza).

Come integrare la prova Charpy con ISO 5178, ISO 4136 e ISO 5173

ISO 5178 – Prova di trazione longitudinale

Fornisce proprietà meccaniche statiche della saldatura lungo l’asse, adatta per valutare resistenza e duttilità nel carico progressivo.

Contributo del pendolo di Charpy: aggiunge la valutazione della resilienza dinamica, cruciale per comprendere la capacità di sopportare urti non valutabili con sola trazione.

ISO 4136 – Prova di trazione trasversale

Valuta la resistenza complessiva del giunto saldato includendo materiale base e HAZ.
Contributo della prova di Charpy: evidenzia zone di fragilità nel materiale trasversale e fornisce dati su come il giunto risponde ad eventi di impatto.

ISO 5173 – Bend tests

Identifica difetti superficiali o sotto superficie e duttilità locale.
Assieme al pendolo di Charpy… il risultato della macchina per prove di flessione viene integrato con la misura della la tenacità post-deformazione plastica, ovvero la capacità di un materiale già deformato di non andare incontro ad arresti fragili improvvisi.

ISO 6892-1 – Prova di trazione su materiali metallici

In questo caso, questa norma funziona come base metodologica per prove di resistenza.
Contributo Charpy: fornisce informazioni dinamiche non previste dalla ISO 6892-1 considerata in senso stretto, ma che sono comunque molto importanti per applicazioni critiche.

Esempi applicativi: quando la prova Charpy fa la differenza

Strutture in ambienti freddi o criogenici

Le prove Charpy permettono di determinare se la saldatura manterrà una sufficiente tenacità anche a temperature molto basse – aspetto critico, ad esempio, per ponti, impianti offshore o serbatoi criogenici, dove la sola trazione può dare un quadro incompleto di sicurezza.

Ponti, strutture antisismiche e infrastrutture dinamiche

Qui la struttura non è sottoposta solo a carichi statici ma anche a vibrazioni, urti accidentali o carichi variabili nel tempo. La prova Charpy rivela possibile comportamento fragile sotto questi carichi dinamici che i test statici non evidenziano.

Processi di saldatura critici o qualificazione di procedure

In processi di qualificazione (WPQR) o in certificazioni di saldatori, l’aggiunta della prova Charpy può fornire misure obiettive di resilienza dinamica, utili per completare il quadro di valutazione.

Settore aerospaziale

Quale settore, più dell’aerospace, richiede metodi di controllo a 360° di materiali, processi di saldatura e prodotti finiti? Un laboratorio completo di macchina di trazione, compressione e flessione, con pendolo di Charpy a complemento, è la scelta migliore per non lasciare nessun aspetto al caso.

Vi è dunque veramente rilevanza e complementarietà della prova Charpy?

Questo articolo, è correlato, a fondo pagina, di una serie di pubblicazioni consultabili, a dimostrazione della fondatezza di quanto riportato. La prova di impatto Charpy è rilevante e complementare alle prove statiche definite da ISO 5178, ISO 4136 e ISO 5173 quando si tratta di caratterizzare completamente un giunto saldato.
Le prove di trazione (statica) e di piegamento non misurano direttamente la tenacità dinamica e la tendenza alla frattura fragile, aspetti che invece il test di resilienza Charpy quantifica direttamente. La combinazione di questi metodi di prova fornisce un quadro di controllo qualità delle saldature estremamente più completo e affidabile, specialmente in condizioni di esercizio critiche o variabili.

Evidenze scientifiche sulla rilevanza della prova Charpy nei giunti saldati, in unione alla ISO 5178

1) Correlazione con tenacità di frattura

Alcuni studi mostrano che l’energia Charpy può essere correlata alla tenacità di frattura di giunti saldati, sebbene la correlazione non sia perfetta. Si coglie dunque nuovamente l’occasione per evidenziare la complementarità delle due prove, che non sono sostituibili. I test di frattura quasi statici (es. J-integrale, KIc) danno informazioni più dirette sulla resistenza alla propagazione di cricche, ma l’energia misurata con un pendolo di Charpy aiuta a caratterizzare il comportamento dinamico del materiale in un intervallo di transizione duttile-fragile, fornendo quindi un utile complemento alle prove statiche.

2) Microstruttura e zone critiche

La tenacità del giunto di saldatura dipende fortemente dalla microstruttura di ogni zona (materiale base, HAZ e metallo di saldatura). Per esempio, in materiali ad alta resistenza, zone differenziate di microstrutture possono avere comportamenti molto diversi all’impatto, influenzando l’energia Charpy misurata e quindi la tenacità complessiva del giunto.

3) Dipendenza dalla temperatura

In condizioni ambientali severe (basse temperature), l’impiego di un pendolo di Charpy mette in evidenza transizioni da comportamento duttile a fragile che non sono immediatamente evidenti con prove statiche come trazione o piegamento. Questo è importante per applicazioni come ponti, strutture offshore o criogeniche.

4) Frattura e propagazione della cricca

Studi sugli acciai d’armatura mostrano che le proprietà di impatto, insieme ai test di frattura meccanica e ai test Charpy strumentati, offrono un quadro completo della resistenza alla propagazione di cricche in diverse zone del giunto saldato.

Quando è particolarmente utile includere la prova Charpy nel campo delle prove sulle saldature?

La prova Charpy diventa particolarmente rilevante nei seguenti casi:

1) Applicazioni in condizioni dinamiche o d’urto

Strutture soggette a carichi dinamici, come ponti, mezzi ferroviari, piattaforme offshore o tubazioni ad alta pressione, richiedono materiali e giunti saldati con elevata tenacità dinamica. In questi casi la sola prova di trazione può non essere sufficiente.

2) Bassa temperatura di esercizio

In ambienti freddi o criogenici, le proprietà di tenacità possono cambiare drasticamente. La prova Charpy aiuta a prevedere la temperatura di transizione duttile-fragile e quindi a prevenire cedimenti fragili.

3) Valutazione delle zone microstrutturali

Poiché le zone di saldatura (metallo di saldatura, HAZ, materiale base) possono avere microstrutture differenti che influenzano il comportamento all’urto, la prova Charpy permette di confrontare la tenacità locale e quindi scegliere processi di saldatura o trattamenti termici più adeguati.

ISO 5178, macchine universali di prova e pendoli di Charpy: conclusioni sulla base delle evidenze disponibili

La prova Charpy è rilevante e utile per integrare le prove statiche e di piegamento previste da ISO 5178, ISO 4136, ISO 5173 e ISO 6892-1 quando si deve valutare la tenacità dinamica del giunto saldato.
Non è un sostituto delle prove ISO di trazione o bend test, perché misura proprietà diverse e non equivalenti (dynamic impact energy vs static resistance).
Per una qualificazione completa del giunto saldato, soprattutto in applicazioni critiche o con requisiti di sicurezza elevati, la prova Charpy fornisce un valore aggiunto significativo.

Riferimenti scientifici utilizzati (link diretti agli articoli)

  1. Correlation between Charpy impact energy and fracture toughness in welded joints
    ScienceDirect – Engineering Fracture Mechanics
    https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0013794499001460
  2. Limitations and applicability of Charpy impact testing for welded structures
    ScienceDirect – Engineering Fracture Mechanics
    https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0013794415006840
  3. Impact toughness and fracture behaviour of welded joints: microstructural effects
    ScienceDirect – Results in Engineering
    https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2452321618304438
  4. Relationship between Charpy energy, crack initiation and crack propagation in weldments
    ScienceDirect – Journal of Materials Processing Technology
    https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924013603009890
  5. Assessment of impact toughness across weld metal, HAZ and base metal
    ScienceDirect – Results in Materials
    https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2452321620306375
  6. Effect of welding parameters and microstructure on Charpy impact toughness of welded steels
    MDPI – Metals, Vol. 10, Issue 5, Article 632
    https://www.mdpi.com/2075-4701/10/5/632

Recent advances in impact testing and fracture assessment of welded joints
ScienceDirect – Materials Today: Proceedings / Engineering Fracture context
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0167844225000783

Nota tecnica di coerenza scientifica

Tutti gli articoli sopra citati convergono su un punto chiave:

  • La prova Charpy non sostituisce le prove statiche (trazione ISO 5178 / ISO 4136, piegamento ISO 5173);
  • La prova Charpy è scientificamente riconosciuta come complementare, perché fornisce informazioni sulla tenacità dinamica, sulla transizione duttile-fragile e sulla sensibilità microstrutturale delle zone saldate, aspetti che non emergono completamente dalle sole prove statiche.

Questo giustifica tecnicamente e normativamente l’integrazione della prova Charpy nei piani di qualifica delle saldature, specialmente per:

  • strutture soggette a carichi dinamici,
  • basse temperature di esercizio,
  • acciai altoresistenziali,
  • applicazioni critiche dal punto di vista della sicurezza.

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